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TRUE WIDOWS: Avvolgere

A tre anni di distanza dal precedenteĀ ā€œCircumambulationā€ tornano i True Widow dell’ex SlowrideĀ Dan Phillips con il loro quartoĀ album che si pone ancora al crocevia polveroso tra stoner-rock e shoegaze, strizzando l’occhio alle proprie reminiscenze blues ed indie-rock.

Il trio texano prova a perfezionare la personale formulaĀ stone-gazeĀ facendo galleggiare il proprioĀ suono sporco, distorto e gonfio di watt, in una dimensione narcotica ed onirica che prendeĀ curiosamenteĀ il nome di un verbo italiano: ā€œAvvolgereā€. La prima definizione del vocabolario italiano riguardo al verbo avvolgere recita cosƬ: ā€Girare una o più volte una cosa intorno a un’altra o su sĆ© stessaā€, e sembra proprio il procedimento adottato da Phillips e compagni per costruire la propria musicalitĆ  ritmica e melodica.

Il riff granitico dell’opener ā€œBack Shredderā€ gira infatti con immane pesantezza su se stesso, la voce del chitarrista sembra provenire da un drone che fa fatica a prendere quota. Le stesse identiche modalitĆ  vengono riprese per costruire il primo singolo ā€œTheurgistā€, un monolite che riesce sempre a tenere sulla corda con le melodie a galleggiare prive di gravitĆ  su una chitarra sgranatissima. La formula sonora della band ĆØ consolidata nella sua potente flemmaticitĆ , non ci sono sostanziali variazioni o nuovi picchi rispetto al disco precedente che possano far gridare al miracolo, ma i musicisti sembrano focalizzati più sulle canzoni che sulle proprietĆ  narcolettiche del proprio suono, il che ĆØ un’ottima cosa se i risultati sono quelli della convincente ā€œF.W.T.S:L.T.M.ā€, dove la potenza dei watt viene controbilanciata da una splendida linea melodica. A spezzare la monotonia e il monolitico viaggiare dell’album c’è il maggior coinvolgimento della bassista Nicole Estill nelle parti vocali, comeĀ nella breve elegiaĀ acustica di ā€œTo All That He Elongā€ oĀ nell’incedere quasi grunge di ā€œSanteā€.

Questa intrigante alternanza vocale trova il suo climax in ā€œThe Trapper & The Trappedā€ dove il verbo avvolgere si fa riflessivo ed il suono lo segueĀ arrotolandosi, avviluppandosi su se stesso come le spire di un serpente. In altri frangenti (ā€œEntheogenā€) il trio si diverte ad indurre uno stato di trance ipnotico incanalando la lentezza doom in una melodia dalle tinte dark solo lievemente accarezzata dal lento eĀ distante salmodiare di Phillips. Non tutto funziona bene però, ā€œO.O.T.P.V.ā€ ad esempio prende troppo alla lettera il titolo dell’album, perdendo energia mano mano che i pattern strumentali si ripetono ciclicamente, finendo per suscitare una certa noia.Ā La conclusiva ā€œWhat Finds Meā€ vede ancora la voce della Estill in primo piano, ed ĆØ un abbandonarsi quasi blues a far sciogliere la tensione che pervade l’intero lavoro, sei minuti in cui la band rende più lieve il peso dello stoner-rock, si lascia andare all’abbraccio confortante dello shoegaze, rendendo il viaggio intrapreso meno monotono e lasciando l’ascoltatore con un sapore di romantica leggerezza in bocca.

Anche se i tre formalmente restano granitici ed impassibili nel loro percorso sonoro, è indubbio che il fascino dei True Widow sia proprio nella dimensione quasi metafisica che la loro musica riesce a proiettare, ed è proprio questa (apparente) staticità che fa risaltare ancora di più sia alcune inaspettate aperture melodiche, che il sapiente alternarsi tra le voci maschili e femminili, ormai diventato un loro marchio di fabbrica. Un ritorno convincente.

true-widow-avvolgere-cover

TRACKLIST

01. Back Shredder Ā  4:21
02. Theurgist Ā  4:38
03. F.W.T.S:L.T.M. Ā  5:15
04. The Trapper & The Trapped Ā  5:14
05. O.O.T. P. V. Ā  5:42
06. Entheogen Ā  5:47
07. To All That He Elong Ā  1:55
08. Sante Ā  3:52
09. Grey Erasure Ā  3:25
10. What Finds Me Ā  6:00

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