Con Hotel Usona, i Protomartyr trasformano l’America contemporanea in un albergo decadente dalle stanze disseminate in tutto il mondo. Joe Casey e la band affrontano politica, guerra, AI e propaganda attraverso un post-punk teso e ampliato dalla produzione di Dave Fridmann
KRISTIN HERSH – Sugar On Blackstone
Con Sugar On Blackstone, Kristin Hersh torna a scavare nella memoria attraverso un rock personale e inquieto. Un album profondamente legato a Providence, all’infanzia, agli affetti e alle perdite, costruito sull’equilibrio tra chitarra, violoncello e batteria.
ABIGAIL SNAIL – Rad Berms
Rad Berms è l’esordio degli Abigail Snail, duo londinese che attraversa noise-rock, post-hardcore, avant-rock, folk-pop e soul sperimentale con un approccio istintivo e imprevedibile. Dieci tracce che non si assomigliano e trasformano improvvisazione, libertà creativa e imperfezioni in una forma sonora personale.
THE TWILIGHT SAD – It’s The Long Goodbye
It’s The Long Goodbye è il nuovo album dei The Twilight Sad dopo sette anni di silenzio. Un disco intenso e profondamente personale, nato dal dolore per la perdita della madre di James Graham e trasformato dagli scozzesi in un percorso sonoro tra post-punk, shoegaze, tensione e catarsi. Un lavoro diretto, emotivamente pesante e tra i più intensi della loro carriera.
MARIELLE V JAKOBSONS – The Patterns Lost to Air
Con The Patterns Lost To Air, Marielle V Jakobsons trasforma esperienza, perdita e memoria in un lavoro di ambient contemporaneo profondo, minimale e intimamente meditativo.
MARIA BC – Marathon
Con Marathon, Maria BC amplia il proprio linguaggio tra ambient folk ed sperimentazione, trasformando fragilità, disillusione e speranza in un disco intimo, dinamico e profondamente personale.