Home2013ReviewsJENNY HVAL: Innocence Is Kinky Reviews JENNY HVAL: Innocence Is Kinky Durante lāĆya Music FestivalĀ di OsloĀ nellāautunno del 2011, la musica di Jenny HvalĀ e lāinstallazione di luci di Kyrre Heldal Karlsen hanno accompagnato la visione del film muto del 1928 āLa Passion de Jeanne DāArcā diretto dal danese Carl Theodor Dreyer. Questa installazione audio-video ĆØ stata chiamata dagli autori āInnocence Is Kinkyā, ed il lavoro per produrla ha impegnato i due su più fronti diventando prima un libro, e successivamente nellāaprile 2013, il secondo atteso lavoro dellāartista norvegese dopo lo splendido āVisceraā di due anni fa. Lei stessa racconta cosƬ il processo compositivo: āDurante il periodo in cui scrivevo e registravo per lāinstallazione sonora, ero in tournee suonando il materiale relativamente calmo del mio precedente Viscera in vari Clubs e Festival in giro per lāEuropa e lāAustralia. Mi sono ritrovata via via più aggressiva sul palco con questo materiale, con il desiderio di suonare più rumorosamente invece di lavorare con paesaggi sonori acustici e calmi, ma non sapevo esattamente come fare. Volevo cantare più forte, incanalare questa energia, affilare ogni punta, allentare le strutture. Ho realizzato di aver lavorato molto con uno sguardo maschile lavorando allāesplorazione del volto di Giovanna DāArco, della reality tv e dei porno, e questo mi ha forzato a prendere una posizione maschile rispetto alla musica. Sono stata molto attirata Ā verso la musica esplorando questa posizione ā in particolare Nick Cave, Blixa Bargeld e Michael Gira. Lavorare con queste espressioni potenti ā e fallendo miseramente con la mia voce ed il mio corpo ā ha creato lāenergia specifica che era necessaria per lāalbum. Lāalbum ĆØ stato registrato ai Toybox Studios di Bristol con lāeccellente produttore e musicista John Parish, del cui lavoro sono sempre stata una grande fanā. Ecco dunque quale ĆØ stata la spinta propulsiva che Jenny Hval ha saputo incanalare perfettamente nei solchi del suo secondo lavoro, ponendosi dal punto di vista maschile ed esplorando lo studio del volto femminile passando da Giovanna DāArco a Sasha Grey, scavando nella psiche ed esplorando ogni limite del suo indiscutibile talento vocale. GiĆ dalla title track tutto ĆØ chiaro, mai la Hval ĆØ sembrata tanto decisa quanto matura, tanto intensa quanto consapevole. I suoi occhi di ghiaccio esplorano il volto femminile che si trasforma mentre la sua voce che sa essere allo stesso tempo dolce, stridula e potente, rompe gli argini e si espande in una dimensione elettrica che finora era stata solo sfiorata, ma che si addice perfettamente a questo suo darsi senza limiti. La Hval sa cambiare atmosfere mantenendo alta la tensione come dimostra lo spoken word sperimentale di āOslo Oedipusā, un numero ambient dark di sicuro impatto, per poi far impennare di nuovo i ritmi nella violenta āI Got No Stringsā. ConĀ āRenĆ©e Falconetti Of OrlĆ©ansāĀ la norvegese torna indietro al 1928 impersonando il regista Dreyer e suggerendo allāattrice RenĆ©e Falconetti come impostare il proprio viso e muovere il proprio corpo usando la cinepresa come fosse uno specchio mentre āGive Me That Soundā ĆØ un altro numero di spoken word ispirato da Michael Gira degli Swans. Ed ĆØ altresƬ curioso che lāultimo brano in scaletta abbia lo stesso titolo proprio dellāultimo lavoro degli Swans: āThe Seerā. Jenny Hval mette a fuoco la sua arte interrogandosi e mostrandosi senza pudore, instaurando con lāascoltatore un rapporto quasi fisico ed intimo tra il suono e la visione. Se āVisceraā ci aveva colpito al cuore, con āInnocence Is Kinkyā Jenny Hval ci ha definitivamente conquistato. Nella versione in vinile uscita per la Rune GrammofonĀ cāĆØ incluso il CD ed un libretto con i testi, non esitate: possedetelo. TRACKLIST 01. Innocence is Kinky Ā 4:26 02. Mephisto in the Water Ā 4:04 03. I Called Ā 3:24 04. Oslo Oedipus Ā 2:43 05. RenĆ©e Falconetti of OrlĆ©ans Ā 4:29 06. Give Me That Sound Ā 2:08 07. I Got No Strings Ā 5:22 08. Is There Anything On Me That Doesn’t Speak? Ā 3:42 09. Amphibious, Androgynous Ā 4:37 10. Death of the Author Ā 3:36 11. The Seer Ā 3:26 SPOTIFY VIDEO Stefano Share This Previous ArticleTHE FLAMING LIPS: The Terror Next ArticleBUKE AND GASE: General Dome Comments (0) Leave a Reply Cancel replyYour email address will not be published. Required fields are marked *Your CommentName * Email * Website Δ Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti. 23 Aprile 2013