Home » BUKE AND GASE: General Dome Reviews BUKE AND GASE: General Dome Cāera una volta (iniziano cosƬ quasi tutte le fiabe, almeno ai miei tempi) una ragazza ed un ragazzo, i loro nomiĀ eranoĀ Arone Dyer e Aron Sanchez. I due iniziarono presto a suonare in alcune band post punk a Brooklyn dove vivevano, ma ad un certo punto sentirono il bisogno di allargare i loro orizzonti. Nel 2007 decisero quindi di formare una band tutta loro ma avevano una brutta gatta da pelare: pur essendo solo due, volevano suonare in modo totalmente nuovo e come un intera band e, non bastasse, Arone (la fanciulla) aveva un problema cronico al tunnel carpale. Il loro dilemma sembrava di difficile risoluzione ma i due non si persero dāanimo e si misero a costruire da soli i loro strumenti. Da questa curiosa catena di montaggio a gestione familiare uscƬ fuori prima un ukulele baritono a sei corde collegato ad alcuni distorsori autocostruiti (ilĀ BUKE, suonato da Arone), poi un curioso ibrido tra chitarra e basso assemblato mettendo insieme alcuni pezzi di una Volvo degli anni ā60 e dei tubi idraulici (il GASS, suonato da Aron). Va da se che anche il nome della nuova band era bello e pronto:Ā Buke And Gass!!! Con questo nome pubblicarono prima un CD autoprodotto intitolato ā+/-āĀ riproposto quasi interamente nel successivo āRiposteā,Ā loro primo disco ufficiale uscito per laĀ Brassland (lāetichetta dei fratelli Dessner dei National), che vedeva anche la collaborazione, tra gli altri, di un musicista del calibro di Colin Stetson al sax. āRiposteāĀ amplificava il loro sound con lāuso di un tamburo a pedale Ā che rendeva il tutto molto più ārockā. Il loro era un indie rock obliquo, mutuato dal punk, ma che non disdegnava affatto allusioni jazz come dimostra la collaborazione con Stetson. Tra i loro padri tutelari, sicuramente gli Swell Maps, ma Ā lāorecchio ĆØ spesso rivolto verso i Dirty Projectors, con cui condividono lāafflato folk-indie-pop di avanguardia e obliquo. Con lāEP āFunction Fallsā i nostri cambiano ragione sociale in Buke And Gase, nome con cui incidono anche il nuovissimo āGeneral Domeā. Eā una sorta di strana coincidenzaĀ pensare che un altro gruppo che negli ultimi anni ha dimostrato di saper creare qualcosa di davvero nuovo nel campo indie-pop-obliquo ĆØ quello formato da unāaltra coppia: quei Wildbirds & Peacedrums che mi hanno saputo entusiasmare da subito, come sanno bene i miei (pochi) fedeli seguaci di podcast. I Buke e Gase mostrano in questo nuovo lavoro un vago senso di disagio. Come se qualcuno, da qualche parte possa essere sempre lƬ a spiare. Basta fare una ricerca immagini su Google digitando āGeneral Domeā: vi imbattereteĀ in una serie di immagini che infondono idee di paranoia e di sorveglianza, come telecamere di sicurezza e razziĀ in fase di lancio. In tempi come questi, in cui i governi possono liberamente sorvegliare la cittadinanza ad ogni angoloĀ e la nostra vita diventa sempre meno privata, le persone sono spesso attratte dalla creazione di codici. Date unāocchiata alla copertina dellāalbum.Ā Il suo design minimalista potrebbe non significare alcunchĆ© e forse questo potrebbe essere il caso, se fosse la copertina di una band qualsiasi. Ma non ĆØ il caso dei Buke and Gase.Ā Ispirati da una recente mostra di Sol LeWitt al museo Dia Beacon a Beacon (NY), Arone Dyer e Aron SanchezĀ hanno iniziato un loro personale processo di brainstorming su immagini codificate. Hanno deciso di costruire un sistema diĀ immagini che, a mano a mano che procedevano con la creazione dellāartwork, li ha portati a creare un nuovo alfabeto con cui poter scrivere, in un modo non così diverso dal modo in cui creano la loro musica. Hanno costruito un alfabetoĀ grafico allāinterno della copertina dellāalbum, il cui codice sarĆ disponibile sul loro sito web una voltaĀ uscito nei negozi. Dopo aver approfondito la fase di ispirazione concettuale e di creazione dellāartwork torniamo allāascolto di āGeneral Domeā.Ā āHoudini Crushā apre lāalbum come meglio non si potrebbe: i loro strani strumenti suonano come chitarre acustiche dal volume incredibilmente gonfiato e pompato, le percussioni a piede dettano il ritmo, la Dyer mostra una notevole padronanza della voce come nellāincedere marziale della successiva āHiccupā. In āIn the Company of Fishā i due giocano a fare le Throwing Muses, Ā mentre la title track inizia con uno sferragliamento di percussioni su cui i due si dilettano a suonare in maniera dissonante; appare chiaro che i loro virtuosismi, vista la particolaritĆ degli strumenti, si evidenziano soprattutto negli arrangiamenti. Con āHard Timesā poi fanno affiorare chiaramente la loro natura folk, ed ĆØ un numero quasi pop e di sicura presa. Ormai i due sono assoluti padroni del campo e dopo un breve intermezzo vocale si dilettano a sfornare altri piccoli/grandi gioiellini come āTwisting the Lasso of Truthā, āSplit Like a Lip, No Blood on the Beardā e la trascinanteāCyclopeanā. Con āContortion in Trainingā ecco ancora riaffiorare a galla gli Swell Maps mentre āMy Best Andre Shotā sfoggia un trascinante riffone funkeggiante, anche il numero finaleĀ āMetazoaā, tra rumorismi no wave ed una spiccata sensibilitĆ indie, riesce a colpire perfettamente nel segno.Ā Il suono del buke e del gase, come detto in precedenza, ĆØ molto particolare, a metĆ strada tra una chitarra super amplificata e dopata e una fanfara di fiati, allāinizio ha un effetto un poā straniante ma come procedendo nellāascolto ci si stupisce di esserci assuefatti e diventati quasi schiavi di questo volume gonfiato e della splendida voce di Arone Dyer. Insomma, se non lāavete ancora capito, si tratta di uno splendido disco dove i due mostrano una notevole capacitĆ compositiva abbinata ad una brillantezza esecutiva che, se non ci fa gridare al miracolo, quantomeno ci dona una delle band più originali sentite negli ultimi tempi. E non ĆØ roba da poco. TRACKLIST 01. Houdini Crush Ā 4:26 02. Hiccup Ā 4:27 03. In The Company Of Fish Ā 2:56 04. General Dome Ā 4:40 05. Hard Times Ā 4:47 06. Sturtle Ā 0:41 07. Twisting The Lasso Of Truth Ā 2:57 08. You Do Yours First Ā 0:31 Ā 09. Split Like A Lip, No Blood On The Beard Ā 4:02 10. Cyclopean Ā 3:38 11. Contortion In Training Ā 3:28 12. My Best Andre Shot Ā 3:34 13. Metazoa Ā 2:35 SPOTIFY VIDEO Stefano Share This Previous ArticleJENNY HVAL: Innocence Is Kinky Next ArticleENDLESS BOOGIE: Long Island Comments (0) Leave a Reply Cancel replyYour email address will not be published. Required fields are marked *Your CommentName * Email * Website Δ Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti. 6 Maggio 2013