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ANNE-JAMES CHATON+ANDY MOOR+THURSTON MOORE: Heretics

erĆØtico: 1. Chi, pur facendo parte di una chiesa o confessione religiosa, si fa promotore, sostenitore o seguace di un’eresia; in particolare chi, essendo membro della Chiesa cattolica, nega pertinacemente o anche soltanto mette in dubbio qualcuna delle veritĆ  rivelate o dei dogmi di fede: gli ereticiĀ dei primi secoli del cristianesimo; essere condannato come eretico.Ā 2.Ā Persona poco religiosa, miscredente. 3. Chi, in politica o in altro, nel modo di pensare e di giudicare, diverge dalle opinioni e dalle ideologie comuni o da quelle accolte dal gruppo di cui fa parte.

Molti sono stati i personaggi storici cheĀ sono stati considerati come eretici, soprattutto dalla chiesa cattolica. Spesso e volentieri erano studiosi, intellettuali con l’unica colpa di farsi domande e di voler allontanarsi radicalmente dalle ideologie ufficialmente accettate.Ā Gran parte di loro sono stati perseguitati, oltraggiati o addirittura giustiziatiĀ dal potere costituito, in ragione delle loro idee troppo scomode. Le loro ricerche sono state ignorate,Ā derise o addirittura sminuite ad arte affinchĆ© risultassero palesemente false.Ā Solo a distanza di anni, se non addirittura secoli, il lavoro di questi ā€œereticiā€ che hanno avuto il coraggio di contrapporsi alle veritĆ  del sapere ufficiale, ĆØ stato rivalutato, anche se questo ĆØ successo non perĀ tutti e solo in maniera parziale. Sviluppare un tema cosƬ controverso ha intrigato cosƬ tanto il poeta-vocalist franceseĀ Anne-James Chaton, da convincerlo aĀ chiamare di nuovo il suo decennale amico e sodale Andy Moor (chitarrista dei The Ex e fondatore dell’etichetta Unsounds) e ad aggiungereĀ la chitarra abrasiva diĀ Thurston MooreĀ per dareĀ ancora più forza all’approfondimento di una serie di personaggi radicali ed eretici che hanno caratterizzato la storia recente.

Il progetto “Heretics” ĆØĀ nato inizialmente come rappresentazione teatrale durante un soggiorno che i tre hanno condiviso al porto di Saint-Nazaire nella Loira, ed ĆØ stato portato in scena il 28 gennaio 2015 al Théâtre ScĆØne Nationale de Saint-Nazaire. Il successo riscosso a teatro ha trascinatoĀ il trio direttamente in studio,Ā portando alla pubblicazioneĀ diĀ una splendida confezione che oltre alĀ disco e al libro dei testi unisce anche un ottimo film in DVD intitolato “JournalĀ D’HĆ©rĆ©sie / Making Heretics” diretto da BenoĆ®t Bourreau, che mostra i tre in sala d’incisione e documenta la realizzazione dell’album nei dettagli. Nonostante le poche prove insieme il trio mostra una certa coesione, con il chitarrismo sonicyouthiano di Moore che riesce, con le sue pennate ruvide e graffianti, a spostare l’asseĀ del suono sul versante avant-rock. Ā CheĀ i tre si siano trovati sulla stessa lunghezza d’ondaĀ nel tratteggiare questaĀ serie di personalitĆ  considerate come figure eretiche radicali nel pensiero dello scisma, appare chiaro non solo dall’ascolto delle varie tracce, ma anche dalla visione del film, che mostra i musicisti discutere, scherzare, registrare, cancellare e riprendere da capo.

L’interscambio tra i testi e l’elettronica di Chaton e le chitarre di Moor e Moore ĆØ fluido e devastanteĀ nel dipingereĀ le figure che hanno affascinato questo trio: da Caravaggio a Borroughs, da Dylan Thomas a T.S. Eliot, dal Marchese deĀ SadeĀ a Johnny Rotten. In “Heidsieck’s Chords”Ā Chaton enumera una serie infinita di intellettualiĀ tra cui Albert Camus, Ezra Pound,Ā Giuseppe Ungaretti, Hans Arp, Arthur Rimbaud, Henry Miller, Robert Frost e moltissimi altri,Ā tutti cerchiatiĀ sul libro da una lettera di riferimento, mentre in “ƉrĆ©tik”, dopo l’introduzione in spagnolo del poeta francese, sono Moor e Moore a prendere il microfono per declamare altri personaggi che si sono resi colpevoli di eresia religiosa (tra cui L. Ron Hubbard, Rick Warren e molti altri) ed i loro rispettivi demoni che li avrebbero ispirati nelle loro nefande (o presunte tali) azioni (Abaddon, Astaroth, Baal, Lucifero, Belphegor ecc.). La ripetizione e l’elenco sono pratiche care a Chaton, e stavolta risaltano più del solito sia a causa dell’argomento della narrazione, che per il perfetto equilibrio tra i brani più elettronici e cupi (“Poetry Must Be Made By All “) e quelli dove sono le chitarre a far emergere i demoni evocati dai testi (l’iniziale “Toute Ce Que je Sais”). L’aggressiva bordata di riff taglienti ed emorragie vocaliĀ talvolta riesce a farsi anche più accessibile e melodica come in “Clair Obscur” o “Coquins Coquettes Et Cocus”.Ā Il centroĀ del disco ĆØ “Dull Jack”, dove la ripetizione vocale ĆØ appannaggio proprio di Thurston Moore che la interpreta come una specie di mantrico hip-hop, affiancato dalle chitarre fiammeggianti dei suoi due compagni di avventura. Il disco ĆØ complesso e mai banale, le chitarre si intersecano creando una densitĆ  mutante che sa essere caustica e urlante (come i graffi e i droniĀ di “The Things That Belong to William”), su cui i versi reiterati e perfettamente a fuoco di Chaton diventano una micidiale katana capace di volteggiare e tagliare come solo certe parole sanno fare.

Testi poetici e improvvisazione sperimentale, melodiaĀ e noise si alternano, usando nelle varie tracce tutte le diverse combinazioni tra voce, chitarra ed elettroniche. Siano esse usate in solo, duo o trio, riescono perfettamente ad esplorare un tema tanto complesso e difficile quanto affascinante e oscuro. In tutto questo troviamo la splendida dimensione estetica di “Heretics”, nella combinazione tra chitarra noise-rock e spoken wordsĀ in grado diĀ creare un universo nuovo, misteriosoĀ ed estremamente complesso, capace, grazie ad un diverso livello di accessibilitĆ , di poter conquistare nuova popolaritĆ  e nuovi (eretici) adepti.

Recensione scritta per OndaRock heretics-artwork

TRACKLIST

01. Tout Ce Que Je Sais Ā 6:41
02. Clair Obscur Ā 5:14
03. ƉrĆ©tik Ā 4:44
04. Casino Rabelaisien Ā 5:36
05. Dull Jack Ā 7:13
06. The Things That Belong To William Ā 7:53
07. Heidsieck’s Chords Ā 4:21
08. Coquins Coquettes Et Cocus Ā 6:51
09. Poetry Must Be Made By All Ā 6:09
10. Le Song De Ludwig Ā 5:28
11. Concoctions Ā 6:52

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