Home2013ReviewsBLUE WILLA: Blue Willa Reviews BLUE WILLA: Blue Willa Dopo un EP e 2 album sotto il nome di Baby Blue, Ā Serena Alessandra Altavilla (voce), Mirko Maddaleno (voce e chitarra), Lorenzo Maffucci Ā (basso) e Graziano Ridolfo (batteria), decidono di dare allo stesso tempo continuitĆ e sviluppo alla loro creatura chiamandosi Blue Willa e contattando come produttrice unāicona della musica alternativa come Carla Bozulich. GiĆ il gruppo aveva una stima incondizionata per il suo lavoro, poi dopo aver assistito ad una sua performance on stage rimangono folgorati dalla sua energia e la contattano immediatamente dopo il concerto proponendogli di venire in italia per aiutarli a dare vita alle loro idee. La Bozulich, fortunatamente, accetta immediatamente dimostrandosi subito molto interessata al progetto.Ā Carla e i Blue Willa passano insieme 10 giorni in campagna ai Bombanella Soundscapes, a Maranello, con lāaiuto del tecnico del suono Davide Cristiani. La Bozulich si prende cura delle loro canzoni e dei loro suoni,Ā proponendo loro nuove soluzioni ed un nuovo immaginario. āQualche parola sui Blue Willa: la loro musica si ĆØ impossessata di me. Sono stata avvelenata da questi suoni belli e spaventosi e questo mi elettrizza. Lavorare con loro mi ha messo in costante tensione elettrica, facendomi restare quasi senza dormire perchĆ© ero sempre sveglia, sognando.ā Queste le parole di Carla Bozulich prese direttamente dal libretto allegato al cd, parole che esprimono quanto lāex Geraldine FibbersĀ e ScarnellaĀ nonchĆØ attuale leader della sua formazioneĀ EvangelistaĀ sia rimasta folgorata dallāimpatto del quartetto di Prato.Ā Le atmosfere sono tormentate e scure, la chitarra ĆØ affilata e fa sanguinare la carne, lāarte della Bozulich di alternare stasi e accelerazioni, nervosismi e rilassamenti ĆØ stata implementata alla perfezione. āEyes Attentionā ĆØ giĆ programmatica del sound del gruppo, le pause, i ritmi tribali, le chitarre che iniziano a sferzare lāaria risultando acide ed avvolgenti allo stesso tempo, la voce di Serena Ā che sa essere tanto abrasiva quanto suadente, i cori in sottofondo che sembrano provenire dalla foresta di occhi della copertina del disco creata da Alessia Castellano (potete trovare i suoi lavori sul suo sito personale).Ā āFishesā accelera i tempi mostrando più urgenza, ma i Blue Willa sono capaci di rallentare i ritmi con un gran lavoro di chitarra e di percussioni, mentre i cori dissonanti creano quellāatmosfera bella e spaventosa di cui parlava la Bozulich, per poi spingere di nuovo a tavoletta il piede sullāacceleratore con un gran lavoro sul rullante. I 4 distendono i ritmi entrando in āTambourineā, con un organetto ed il consueto tribalismo a condurre le danze. La voce di Mirko Maddaleno ĆØ il perfetto controcanto maschile, la batteria non risulta mai banale, Ridolfo sa sempre quando ĆØ il momento di spingere sul rullante e sui piatti e quando ĆØ il momento di cavalcare sui tom. E va a briglia sciolta nel finale. Con āMoquetteā rallentano i ritmi sempre a modo loro alternando con gusto tra momenti calmi e frustate dissonanti, ormai ĆØ chiaro che il cambio rapido e repentino dentro un brano ĆØ uno degli aspetti che riesce meglio al gruppo di Prato. La lunga āVentā ĆØ maestra nel cercare e trovare queste atmosfere Ā a volte rarefatte e a volte psichedeliche con un grande crescendo emozionale: āAnd Now-Without Disillusion-Confusion-Tonight-Baby I Can Even Loveā cantano insieme Serena e Mirko, e come dargli torto?Ā āGood Glueā per quasi 2 minuti ci trascina in una spirale punk-hardcore formalmente ed emotivamente perfetta. āRabbitsā sembra quasi una ballad, ma perfettamente sbilenca. Ā Il coro di āBirdsā ĆØ assolutamente trascinante e fa da perfetto contraltare alla strofa intonata quasi come fosse una filastrocca. Ā āMoanāĀ e āCruel Chainā sono semplicemente splendide. Il silenzio crea aspettative e stimola la creativitĆ , in questo cercare silenzi di suono ĆØ esplicativa la finale āSpiderā, con echi di voce e tamburi lontani, la foresta di occhi si ritrae fino a quando si spinge di nuovo il tasto play e le magie stregate appaiono di nuovo per celebrare questo magnifico album italiano, di respiro internazionale come pochissimi altri. TRACKLIST 01. Eyes Attention Ā 4:12 02. Fishes Ā 2:23 03. Tambourine Ā 4:57 04. Moquette Ā 3:34 05. Vent Ā 6:03 06. Good Glue Ā 1:49 07. Rabbits Ā 5:05 08. Birds Ā 2:13 09. Moan Ā 2:43 10. Cruel Chain Ā 3:08 11. Spider Ā 6:30 SPOTIFY VIDEO Stefano Share This No Older Articles Next ArticleARBOURETUM: Coming Out Of The Fog Comments (0) Leave a Reply Cancel replyYour email address will not be published. Required fields are marked *Your CommentName * Email * Website Δ Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti. 6 Gennaio 2013