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ARBOURETUM: Coming Out Of The Fog

Un gruppo che si ĆØ sempre ispirato ai classici e che, disco dopo disco, ĆØ riuscito a diventare a sua volta un classico. Questo possiamo dire di Dave Heumann e i suoi Arbouretum.

A maggior ragione dopo aver ascoltato il loro nuovo lavoro ā€œComing Out Of The Fogā€ appena rilasciato dalla benemerita Thrill Jockey. Il gruppo di Baltimora torna ricalcando grosso modo il sound del loro precedente ā€œThe Gatheringā€, con quel perfetto e ormai riconoscibile mix tra tradizione folk, psichedelia, stoner, blues e un certo cantautorato attinto a piene mani da quel Will Oldham di cui il leader della band ĆØ stato fido scudiero per anni.

Tra l’altro, in comune con il suo mentore, c’è anche la particolaritĆ  della letterarietĆ  dei testi, le liriche di ā€œRenouncerā€ ad esempio, sono ispirate dal libro di Colin Dickey ā€œThe Afterlives of the Saintsā€. La scrittura ĆØ sempre fluida ed ispirata, le chitarre affilate, robuste e corpose, ma allo stesso tempo Heumann insieme ai suoi fidati Corey Allender (basso), J.V. Brian Carey (batteria), and Matthew Pierce (tastiere e percussioni) devia il corso della sua creatura rispetto al passato. Certo, ci sono le canzoni elettriche, distese e incisive di sempre come le iniziali ā€œThe Long Nightā€ e ā€œRenouncerā€, c’è la splendida melodia tradizionalista di ā€œOceans Don’t Singā€, tradizione che gli Arbouretum hanno sempre ben tenuto a mente, c’è la splendida classicitĆ  della title track; ma gli assoli di chitarra si sono accorciati ed asciugati, tranne la lunga cavalcata di ā€œAll At Once The Turning Weatherā€, e in 2 brani come ā€œThe Promiseā€ (forse la migliore del lotto) e ā€œWorld Split Openā€ ecco una progressione ritmica diversa, quasi marziale, che a più di qualcuno fa venire in mente i Thin White Rope. Ecco l’aggiornamento nella tradizione, la cura del dettaglio, come nella coda distorta dello strumentale ā€œEaster Islandā€ o l’apporto dell’ospite David Hadley alla pedal steel nella giĆ  citata ā€œOceans Don’t Singā€, e sono questi piccoli grandi particolari che fanno sempre la differenza.

Pur essendo dipendenti da modelli ormai stabiliti, gli Arbouretum hanno trovato una propria personalitĆ , spiccata e riconoscibile, una matura classicitĆ  che rende la band davvero unica. Insomma, una grande conferma. Dopo 3 release show negli States, gli Arbouretum saranno in Europa dal 20 Febbraio toccando la nostra penisola per 3 concerti a Marzo. Se siete nei paraggi di Torino, Roma, Foligno e Savignano sul Rubicone (FC) rispettivamente il 6, 7, 8 e 9 Marzo, non perdeteveli.

arbouretum_cover

TRACKLIST

01. The Long Night Ā  3:59
02. Renouncer Ā  4:56
03. The Promise Ā  5:09
04. Oceans Don’t Sing Ā  5:34
05. All At Once, The Turning Weather Ā  6:47
06. World Split Open Ā  5:02
07. Easter Island Ā  2:45
08. Coming Out Of The Fog Ā  Ā 5:29

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