Home2013ReviewsARBOURETUM: Coming Out Of The Fog Reviews ARBOURETUM: Coming Out Of The Fog Un gruppo che si ĆØ sempre ispirato ai classici e che, disco dopo disco, ĆØ riuscito a diventare a sua volta un classico. Questo possiamo dire di Dave Heumann e i suoi Arbouretum. A maggior ragione dopo aver ascoltato il loro nuovo lavoro āComing Out Of The Fogā appena rilasciato dalla benemerita Thrill Jockey. Il gruppo di Baltimora torna ricalcando grosso modo il sound del loro precedente āThe Gatheringā, con quel perfetto e ormai riconoscibile mix tra tradizione folk, psichedelia, stoner, blues e un certo cantautorato attinto a piene mani da quel Will Oldham di cui il leader della band ĆØ stato fido scudiero per anni. Tra lāaltro, in comune con il suo mentore, cāĆØ anche la particolaritĆ della letterarietĆ dei testi, le liriche di āRenouncerā ad esempio, sono ispirate dal libro di Colin Dickey āThe Afterlives of the Saintsā. La scrittura ĆØ sempre fluida ed ispirata, le chitarre affilate, robuste e corpose, ma allo stesso tempo Heumann insieme ai suoi fidati Corey Allender (basso), J.V. Brian Carey (batteria), and Matthew Pierce (tastiere e percussioni) devia il corso della sua creatura rispetto al passato. Certo, ci sono le canzoni elettriche, distese e incisive di sempre come le iniziali āThe Long Nightā e āRenouncerā, cāĆØ la splendida melodia tradizionalista di āOceans Donāt Singā, tradizione che gli Arbouretum hanno sempre ben tenuto a mente, cāĆØ la splendida classicitĆ della title track; ma gli assoli di chitarra si sono accorciati ed asciugati, tranne la lunga cavalcata di āAll At Once The Turning Weatherā, e in 2 brani come āThe Promiseā (forse la migliore del lotto) e āWorld Split Openā ecco una progressione ritmica diversa, quasi marziale, che a più di qualcuno fa venire in mente i Thin White Rope. Ecco lāaggiornamento nella tradizione, la cura del dettaglio, come nella coda distorta dello strumentale āEaster Islandā o lāapporto dellāospite David Hadley alla pedal steel nella giĆ citata āOceans Donāt Singā, e sono questi piccoli grandi particolari che fanno sempre la differenza. Pur essendo dipendenti da modelli ormai stabiliti, gli Arbouretum hanno trovato una propria personalitĆ , spiccata e riconoscibile, una matura classicitĆ che rende la band davvero unica. Insomma, una grande conferma. Dopo 3 release show negli States, gli Arbouretum saranno in Europa dal 20 Febbraio toccando la nostra penisola per 3 concerti a Marzo. Se siete nei paraggi di Torino, Roma, Foligno e Savignano sul Rubicone (FC) rispettivamente il 6, 7, 8 e 9 Marzo, non perdeteveli. TRACKLIST 01. The Long Night Ā 3:59 02. Renouncer Ā 4:56 03. The Promise Ā 5:09 04. Oceans Donāt Sing Ā 5:34 05. All At Once, The Turning Weather Ā 6:47 06. World Split Open Ā 5:02 07. Easter Island Ā 2:45 08. Coming Out Of The Fog Ā Ā 5:29 SPOTIFY VIDEO Stefano Share This Previous ArticleBLUE WILLA: Blue Willa Next ArticleNICK CAVE & THE BAD SEEDS: Push The Sky Away Comments (0) Leave a Reply Cancel replyYour email address will not be published. Required fields are marked *Your CommentName * Email * Website Δ Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti. 20 Gennaio 2013